Leidenschaft, Traditionen, Kompetenz
Roncadin SpA si è dotata di un Modello Organizzativo e di Gestione (ai sensi del D.lgs. 231/01) la cui finalità consiste
nel predisporre un insieme di norme e controlli idonei a prevenire comportamenti illeciti da parte delle aziende e dei loro
dipendenti, nello svolgimento delle attività lavorative. Il Modello può ritenersi efficacemente attuato solo qualora preveda
un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure in esso indicate.
Tale sistema disciplinare si rivolge ai lavoratori dipendenti e ai dirigenti, prevedendo adeguate sanzioni di carattere
disciplinare, ferma restando l'applicabilità del Codice Disciplinare generale di cui al CCNL vigente, ed alla legislazione
lavoristica (L. 300/70 e norme correlate).
La violazione delle regole di comportamento delle misure previste dal Modello, da parte di lavoratori dipendenti della Società e/o dei dirigenti della stessa, costituisce un inadempimento alle obbligazioni derivanti dal rapporto di lavoro, ai sensi dell'art. 2104 C.c. e dell'art. 2106 C.c.. In particolare, l'art. 2104 C.c., individuando il dovere di "obbedienza" a carico del lavoratore, dispone che il prestatore di lavoro deve osservare nello svolgimento del proprio lavoro le disposizioni di natura sia legale sia contrattuale impartite dal datore di lavoro. In caso di inosservanza di dette disposizioni il datore di lavoro può irrogare sanzioni disciplinari, graduate secondo la gravità dell'infrazione, nel rispetto delle previsioni contenute nel Contratto Collettivo Nazionale di riferimento.
L'applicazione delle sanzioni disciplinari prescinde dall'esito di un eventuale procedimento penale, in quanto le regole
di condotta e le procedure interne sono vincolanti per i destinatari, indipendentemente dall'effettiva realizzazione di
un reato quale conseguenza del comportamento commesso.
Si deve infatti considerare che lo scopo del Modello, nella sua interezza (Codice Etico e Protocolli specifici), non si
limita ad individuare soltanto i comportamenti corretti da seguire per scongiurare il rischio di commissione dei reati,
ma vuole anche cogliere l'occasione per estendere l'ambito di applicazione alla sfera degli affari, ispirandosi ai più ampi
principi di correttezza e trasparenza indispensabili nella conduzione degli stessi, per la salvaguardia degli interessi
dei terzi, nonché della propria immagine e reputazione.